Descrizione
Pesce gregario molto comune nel Mediterraneo. Si muove in branchi numerosi vicino alla superficie, spesso vicino a scogliere e moli.
Identificazione
- Corpo
- Corpo allungato e compresso lateralmente.
- Colorazione
- Grigio argentato con una caratteristica macchia nera alla base della coda.
- Dimorfismo sessuale
- Assente/poco evidente
- Crescita
- Rapido, cresce velocemente in ambienti ricchi di alimento.
Tassonomia
- Famiglia
- Sparidae
- Ordine
- Perciformes
- Classe
- Actinopterygii
Specie affini
Habitat e distribuzione
- Ambiente
- coast, reefs, open_sea
- Fondali preferiti
- rock, reef, seagrass
- Distribuzione geografica
- Comune nel Mar Mediterraneo e lungo la costa atlantica dell'Africa settentrionale e dell'Europa meridionale.
- Micro-habitat
- Si trova spesso vicino a scogliere e moli, formando ampi branchi nuotando abbastanza vicino alla superficie.
Predilige acque poco profonde vicino a coste rocciose e barriere coralline.
Presenza nei mari
Alimentazione
- Prede principali
- piccoli crostacei, gasteropodi, policheti
- Prede secondarie
- alghe, detriti organici, piccoli pesci
- Prede occasionali
- plankton, meduse
- Comportamento alimentare
- Filtra il cibo in superficie o raspa dai fondali limitando il suo movimento a zone rocciose o ricche di vegetazione.
- Predatori naturali
- dentex dentex, epinephelus marginatus, sphyraena barracuda
La dieta varia a seconda della disponibilità locale di prede marine.
Comportamento
- Attività
- diurnal
- Socialità
- large_schools
- Aggressività
- low
- Migrazione
- stanziale
- Comportamento stagionale
- Leggere variazioni nella profondità a seconda della temperatura dell'acqua, prediligendo zone più calde in estate.
- Giovanili
- I giovani formano branchi più piccoli ed esplorano zone costiere basse e protette.
- Adulti
- Si muove in grandi branchi per difesa, spesso vicino alle scogliere o relitti sommersi.
Riproduzione
- Periodo di frega
- aprile, maggio, giugno
- Profondità di frega
- fra 10 e 40 metri
- Uova
- Uova pelagiche, piccole e trasparenti.
- Stadio larvale
- Le larve sono pelagiche e si sviluppano rapidamente in acque superficiali calde.
- Maturità sessuale
- 3-4 anni
Quando pescare la Occhiata
Calendario di attività
Intensità per stagione
Orari migliori
La specie mostra la massima attività di pesca in primavera, estate e autunno, quando l'indice di produttività (FPI) raggiunge i valori più alti.
Condizioni ideali
Pressione atmosferica
Branchi attivi in superficie, facile da individuare.
Attivita regolare a mezz'acqua.
Scende piu in profondita, meno visibile.
Scende a mezz'acqua.
Branchi attivi in superficie.
Molto attiva, si alimenta voracemente.
Temperatura acqua
Dove pescarla
Spot migliori
Preferenza di fondale
Tipo di spot
Tecniche di pesca
Consigliate
Altre applicabili
Esche consigliate
Esche per pressione
Consigli di cattura
- Combattimento
- Combattiva quando allamata, tende a formare cerchi stretti.
- Manipolazione
- Maneggiare con attenzione per evitare di danneggiare la pelle argentata e le pinne.
- Rilascio
- Rilasciare delicatamente in acqua per minimizzare lo stress.
Curiosità e cultura
- Record di cattura
- Le occhiate possono raggiungere dimensioni massime di circa 34 cm e un peso di oltre 1 kg. In Italia, esemplari di rilievo sono stati catturati nelle acque del Cilento e della Sardegna. Specie comunemente catturata in Mediterraneo, dove esemplari sopra 500 g sono considerati notevoli.
- In cucina
- Pesce molto apprezzato alla griglia o cucinato al forno con erbe locali.
- Note culturali
- Nota in letteratura per i suoi brillanti riflessi argentei e comune nei racconti di pesca mediterranei.
- Cenni storici
- La pesca all'occhiata era già conosciuta nell'antica Roma, dove era apprezzata per la sua carne delicata.
